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VILLE STORICHE: LE VILLE DI FORTE DEI MARMI €35


 E' un' esperienza perdersi nel quartiere di Roma Imperiale, una splendida città-giardino nata negli anni ‘20, che deve il suo nome alla Società Cooperativa Anonima Roma Imperiale, che all’inizio del Novecento acquistò i terreni per venderne i lotti a facoltosi villeggianti.
Nel verde della pineta, a due passi dal mare, Roma Imperiale è un tripudio di architetture diverse, eppure armoniche e coerenti grazie al sapiente uso dei medesimi colori e materiali: travertino, cotto, pietra locale e infissi verdi.

La pedalata alla scoperta del quartiere parte dalla Capannina, per poi proseguire sulla pista ciclabile del viale a mare in direzione Marina di Pietrasanta. Qui incontriamo le prime ville, risalenti alla fine dell’Ottocento, quasi tutte edificate per i primi villeggianti tedeschi che trascorrevano le estati al Forte.
L’atmosfera all’epoca era completamente diversa da quella di oggi: senza il viale del lungomare, le ville erano immerse nella pineta con accesso diretto alla spiaggia. Di quel periodo è la maestosa Villa Apuana, costruita dall’architetto Carl Sattler, ispiratosi alle ville rinascimentali toscane, per i magnati dell’industria tedesca Siemens.
L’imponente tenuta della villa si estendeva per circa un chilometro nell’entroterra, e comprendeva la casa del fattore ancora oggi esistente, in via Leonardo da Vinci.
Poco oltre sorge l’ex Villa Costanza, oggi Augustus Lido, edificata per volere dell’Ammiraglio Morin nel 1899 e venduta alla famiglia Agnelli negli anni Venti del Novecento.
Trasformata in hotel negli anni Sessanta, mantiene ancora oggi l’atmosfera del suo periodo d’oro grazie ad un attento restauro.

Lasciando il Viale a mare e addentrandosi nelle vie interne si arriva al Fosso Fiumetto, dove il pittore Carlo Carrà dipingeva durante i suoi periodi di villeggiatura.
In via Roma Imperiale ecco apparire le prime abitazioni costruite dopo la lottizzazione di inizio ‘900: Villa Pedrazzi e  poco distante Villa Carràcasa di vacanza del pittore e ritrovo di molti artisti e intellettuali. In via Corsica si può trovare un esempio di razionalismo mediterraneo, Villa Antonietta, le cui linee curve della facciata, le vetrate continue, l’utilizzo del cotto e del legno ben si adattano a una residenza estiva immersa nella pineta e a pochi metri dal mare.

Vale la pena raggiungere Villa Mann Borgese, costruita nel 1957 da Leonardo Ricci, allievo di Giovanni Michelucci, per la figlia dello scrittore tedesco Thomas Mann. La particolare architettura della villa la fa assomigliare, nelle parole della proprietaria, ad “un transatlantico pronto a salpare per le montagne”.

Ritornando verso il mare attraverso via XX settembre, si incontra l’ex Pensione Franceschi, che un tempo ospitava molti nobili in villeggiatura a Forte dei Marmi.
Anche Vittoria Apuana conserva bellissime ville d’interesse: Villa Erminia, appartenuta al filosofo e Ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile; la Pensione Alpemare, dove dal 1924 soggiornarono Carrà, De Chirico, Piacentini, Papini, i De Filippo, Moravia e De Sica. 
Poco lontano l' abitazione di Ardengo Soffici e Villa Amelia, costruita nel 1914 per il rettore
dell’Università di Pisa Giovanni Battista Pellizzi.

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Lunghezza totale:  20 Km
Durata: 2 Ore
Percorso: Pianeggiante
Dislivello: 20 m.
Difficoltà: Facile

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